“Tra
noi due” è un romanzo penetrante
ambientato negli anni Sessanta,
periodo in cui la protagonista-narratrice
vive il cruciale passaggio
della vita: dall’adolescenza
all’età adulta. E’ il periodo
durante il quale si sviluppa
la maturazione emotiva ed
intellettuale della protagonista,
trascorso in quella Roma,
ormai lontana, in preda
alle trasformazioni messe
in atto dal boom economico,
dal consumo di massa e dalla
modernità; eventi che investirono
la cultura e in particolar
modo le nuove generazioni
fiorenti sulle quali si
improntarono le conseguenti
problematiche generali e
il disorientamento in antitesi
a quel profondo desiderio
di individuare un varco
sul mondo.La narratrice illustra le piccole vicissitudini, che sono molto significative per quel travagliato cammino verso la completezza di sé, attraverso quel “tempo della memoria”, il filo illogico dei sentimenti, anziché per mezzo dell’uso di un tempo cronologico- razionale. “Racconta ricordando” il semplice scivolare limpido nei ricordi, ma, tuttavia, privo del fervido alone della nostalgia, perché “la nostalgia è inutile, tutto resta e quello che si perde prima o poi si ritrova”. Viene evidenziata la contraddizione tra il mondo, che inarrestabile lascia come indelebile scia l’avanzare dirompente del progresso e il fragile (e solo!) animo umano che, incastrato nel passato, si rifugia amaramente in un tormentoso esilio: la depressione. Questo è il caso di due figure emblematiche e centrali per la vita della protagonista: - la madre, una donna anticonvenzionale, umiliata dal fato e dai suoi stessi sogni, ma che agli occhi della figlia è bella, vellutata “proprio come un petalo di geranio”, di un fiore che mai sboccerà, il quale, “per non sentire la sottile lama del tempo che annienta”, si lascia sfiorire nei meandri più nascosti della mente; - l’insegnante di francese Emilia Sparita, zia di Marco con la quale la protagonista vivrà la sua prima storia d’amore. La donna è dotata di una personalità determinata, schiva, ma non aggressiva. Per sottrarsi dalla morsa di un’infelice realtà, si nasconde, pietosa, tra i versi di Racine, “Parole e Suoni che portano lontano”. Queste due figure insieme ad altri personaggi, ossia Marco, Aldo Camerini (il professore idealista di storia e filosofia) e la smemorata nonna (assidua frequentante delle grandi chiese della capitale), vanno a comporre il microcosmo di persone in cui la protagonista percorre il suo excursus interiore, cercando, talvolta, di mettere a nudo l’inavvicinabile lontananza tra lei e l’Altro; quel “tra”, “Tra noi due”, frutto di quella distanza spazio-temporale che pian piano sussurra la conoscenza della propria interiorità, la quale permette di concepire quell’Io, una volta “straniero” davanti allo specchio. Un romanzo penetrante ed emozionante in cui si confondono il grottesco e le lievi sfumature, che sembrano evocare il dolce tepore della luce dei paesaggi romani. Un libero fluire di pensieri, nel quale traspare la grande capacità dell’Autrice nel creare un intimo rapporto tra il lettore e la protagonista. Ricordi limpidi e pure emozioni che rimandano alla consapevolezza del fulcro del senso della vita: la propria essenza. |
“Tra
noi due” è un romanzo penetrante
ambientato negli anni Sessanta,
periodo in cui la protagonista-narratrice
vive il cruciale passaggio
della vita: dall’adolescenza
all’età adulta. E’ il periodo
durante il quale si sviluppa
la maturazione emotiva ed
intellettuale della protagonista,
trascorso in quella Roma,
ormai lontana, in preda
alle trasformazioni messe
in atto dal boom economico,
dal consumo di massa e dalla
modernità; eventi che investirono
la cultura e in particolar
modo le nuove generazioni
fiorenti sulle quali si
improntarono le conseguenti
problematiche generali e
il disorientamento in antitesi
a quel profondo desiderio
di individuare un varco
sul mondo.