Io e il volontariato
Per moltissime persone entrare nel mondo del volontariato è solo una perdita di tempo, non capiscono perché dovrebbero stare ore ed ore a tenere un banchetto con del materiale per raccogliere soldi per altre persone ma, se si va oltre le apparenze, si scopre un mondo completamente diverso, fatto di gente fantastica pronta a sacrificare il proprio tempo per iniziative mirate a far capire alle persone che anche se tentiamo di far finta che i problemi non esistono, che tutti vanno d’accordo o che non esiste alcuna malattia, purtroppo la realtà ci smentisce.

Io faccio parte di questo mondo ormai da un anno, un po’ spinto dalla curiosità , un po’ stimolato dai commenti che mi fece una mia compagna di classe, quando affermò che io parlavo di buoni propositi ma non mettevo niente in pratica ed è allora che iniziai ad informarmi sulle associazione presenti sul mio territorio e ormai posso affermare che ci sono dentro e a questa mia amica vorrei dire grazie perché è attraverso la sua simpatica provocazione che ho scoperto queste cose e ciò che vorrei dire alla gente è che dovrebbe cercare di aprire gli occhi e provare a sacrificare un po’ del proprio tempo per le altre persone.
Esistono moltissime associazioni, alcune a livello territoriale e altre a livello nazionale, comunque presenti nel territorio sandonatese e in quello di Cavallino-Treporti che si occupano di qualunque (o quasi) problema si voglia risolvere.

Era il 1994 quando un medico di Milano Gino Strada decise di fondare un associazione chiamata Emergency la quale sin da allora si occupava di raccogliere soldi attraverso donazioni per aprire ospedali in zone di guerra come il Sudan e l’Afghanistan.
Quest’associazione è presente in tutt’Italia, con banchetti informativi ed è possibile trovarla spesso anche associata a spettacoli di persone famose che accettano la presenza di Emergency per raccogliere fondi. Un’altra associazione, un po’ più datata, è quella che esiste da quando un avvocato inglese, Peter Benenson, decise di passare “dall’indignazione all’azione”, come disse lui stesso, fondando, appunto, Amnesty International: un movimento di persone comuni che agiscono per altre persone comuni.
In questi anni migliaia e migliaia di violazioni dei diritti umani sono state denunciate, migliaia e migliaia di vittime di violazioni hanno ricevuto un qualche beneficio dall’azione dei soci di Amnesty International, in ogni parte del mondo. Nel maggio 2006 Amnesty festeggerà il suo 45° compleanno e nonostante l’età continuerà a denunciare qualsiasi forma di violazione dei diritti umani e come me, molte altre persone continueranno a raccogliere firme affinché i governi smettano di violare i diritti umani.

Un’altra associazione che si occupa particolarmente di bambini è l’Unicef, Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, un’Agenzia delle Nazioni Unite fondata nel 1946 per aiutare i bambini vittime della Seconda Guerra Mondiale. Nel periodo tra il 1946 al 1953 fu presente in vari paesi europei, e anche in Italia, con moltissimi interventi a difesa dei bambini. La situazione era drammatica: nel 1949 morivano più di 72 bambini ogni mille nati e in regioni poverissime come la Basilicata i morti erano addirittura 110 su 1000.
Con la graduale ripresa dell’economia dei paesi europei, le attività del Fondo furono rivolte ai bambini dei paesi in via di sviluppo in Africa, Asia e America Latina, fino a che nel 1953, a seguito dei risultati ottenuti, le Nazioni Unite decisero di prorogare indefinitamente il mandato dell’Unicef. Queste sono associazioni alle quali do una mano e al cui interno è presente gente di tutte le età. Penso che il volontariato sia interessante anche perché prescinde dall’età, l’importante è che ci sia la voglia di aiutare la gente.

Oltre a queste associazioni do un aiuto a molte altre associazioni che si occupano di raccogliere soldi attraverso la vendita di arance o uova di pasqua.
La prima associazione di questo genere cui ho dato una mano è l’AIRC, che si occupa della ricerca sul cancro. Quest’associazione fa due uscite, una a gennaio con la vendita delle arance e una in maggio con la vendita delle azalee, la seconda non è solamente utile per la ricerca ma anche per chi non sa cosa regalare alla mamma giacché di solito è in concomitanza con la festa della mamma e vi posso assicurare che anche a me ha risolto questo ”problemino”.

Un’altra associazione è l’AISM, che, invece, si occupa della ricerca sulla sclerosi multipla e anche questa fa due uscite, una ad ottobre vendendo le mele e una in marzo vendendo la gardenia .

Una terza associazione cui do un aiuto è l’AIL che si occupa della ricerca sulla leucemia e che ogni anno raccoglie fondi nel periodo natalizio.
Sicuramente esistono moltissime altre associazioni che si occupano di altri problemi e di altre sofferenze, io ho preferito parlarvi delle associazioni che conosco e di cui faccio parte, perché credo che soltanto essendo all’interno delle associazioni si può capire come loro funzionano e come ci si trova, perciò spero con quest’articolo di alimentare gli animi della gente e di stimolarne la curiosità.

Donare e donarsi disinteressatamente sono l’essenza del volontariato.
Avvicinarsi alle sofferenze altrui non con spirito pietistico o caritatevole ma col senso di solidarietà e di partecipazione è ciò che spinge me e molti altri a dare il nostro tempo agli altri.