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Gino Ballarin: dopo 62 anni rientrano le spoglie
Dopo 62 anni rientrano in patria le spoglie di Gino Ballarin.
Finalmente giunge al giusto epilogo la tragica vicenda del nostro compaesano barbaramente trucidato dai soldati tedeschi il 23 aprile 1945 a Berlino.

Come forse ricorderete, la sua commovente storia è stata portata alla vostra attenzione da Cittadini al Centro nei numeri di giugno e agosto del 2006: egli e altri 126 soldati italiani caddero sotto i colpi delle mitragliatrici tedesche in una cava a Treunbrietzen, alle porte di Berlino.
Solo tre i superstiti di quel eccidio, di cui uno vivente, residente a Firenze, che si ricorda bene di Gino per aver condiviso la sua stessa baracca al campo di lavoro di Stammlager e che a giorni incontrerà la famiglia Ballarin.

Dopo oltre sessanta anni molti dei quali, troppi, segnati dal silenzio delle istituzioni ma non dalla rassegnazione della famiglia, rientreranno in Italia per essere sepolte a Treporti le spoglie del soldato Gino Ballarin.
Grazie alla tenacia e all’impegno del nipote Tommaso, dei figli di Gino e di tutta la famiglia, giovedì 8 novembre prossimo nel cimitero di guerra di Zehlendorf a Berlino sarà eseguita la esumazione dei resti alla presenza dei famigliari.

Questi raggiungeranno poi Treporti, accolti con tutti gli onori del caso, sabato 17 novembre prossimo secondo un programma che sarà prossimamente reso noto.


Martedì 6 novembre 2007
da “Cittadini al centro” - edizione ottobre 2007