Home > Rubriche > Visualizza
 
E’ questa la Ca’ Ballarin che vogliamo?
Alla vista delle simulazioni grafiche e video hanno tutti sgranato gli occhi. “Sogniamo o siamo desti” avranno pensato le decine di persone che hanno affollato la sala dell’Hotel Laura di Ca’ Ballarin l’11 aprile scorso.
Strade ridisegnate, rotatorie, bretelle viarie, una piazza nuova di zecca, piscine olimpioniche, impianti sportivi e auditorium annessi: l’ipotesi progettuale di sviluppo urbanistico e viario della frazione litoranea presentata da un pool di professionisti locali, gli architetti Giorgio Rizzi, Luca Valeri e Robert Bezdikian, ha stupito tutti i presenti e i commenti positivi non si sono risparmiati.

Nel dettaglio, una zona di circa 38.000 mq (quella di fronte all’attuale “centro” di Ca’ Ballarin), in base al progetto, dovrebbe essere trasformata in area urbana con la creazione di una piazza attrezzata da 13.800 mq, un parco pubblico, un’area parcheggio da oltre 200 posti auto, una riqualificazione totale di via Berton (la strada che conduce alla spiaggia), la creazione di due rotatorie (una in ingresso e una in uscita da Ca’ Ballarin) e alcune strutture commerciali.

Inoltre, nell’area attualmente conosciuta come “Sport Center”, sorgerebbe una sorta di “cittadella del tempo libero” con la realizzazione di un centro sportivo polivalente comprendente una piscina olimpionica coperta, due piscine ludiche, un centro fitness e un centro termale, una biblioteca, un auditorium da cinquecento persone, numerosi parcheggi e molto altro ancora.

A farsi carico dell’operazione sarebbero alcuni imprenditori che, quale “contropartita” delle strutture di interesse pubblico messe a disposizione della comunità, puntano ad ottenere la possibilità di ampliare il vicino campeggio, l’autorizzazione ad attivare una nuova struttura ricettiva (priva di edifici ad alto impatto ambientale) nella zona ovest di fronte all’attuale “centro” di Ca’ Ballarin e una quota di “cubature” per lo sviluppo residenziale della frazione.
Una proposta che dovrà essere attentamente ponderata, ma è certo che la presentazione di questo progetto rappresenta un’occasione storica, forse irripetibile, per riflettere e confrontarsi sul possibile sviluppo della piccola frazione del litorale.

D’altro canto, come prevede la legge e come in ogni caso ha assicurato il Sindaco Vanin, gli interventi dovranno essere “concertati” con l’Amministrazione Comunale, coinvolgendo la stessa comunità di Cavallino-Treporti, dalla quale ci si attendono osservazioni e suggerimenti.


LA PAROLA AL SINDACO
“Per Ca’Ballarin potrà rappresentare un’opportunità storica di sviluppo e rivitalizzazione, ma ogni intervento avrà ragione di concretizzarsi solamente se si realizzerà un netto vantaggio a favore della collettività”.
E’ stato questo il primo commento del sindaco Erminio Vanin dopo le proposte avanzate dal pool di professionisti che, presso l’Hotel Laura, ha presentato pubblicamente ai cittadini della frazione litoranea un’ipotesi di sviluppo urbano e viabilistico. Un progetto che, stando alle simulazioni grafiche e video illustrate, cambierebbe completamente il volto di Ca’ Ballarin, garantendo una serie di servizi, strutture e infrastrutture a costo zero per la comunità; una nuova piazza, una rinnovata viabilità, spazi di aggregazione sociale e culturale, impianti sportivi e molto altro ancora.

"Quando fummo contattati dai professionisti - ricorda il sindaco Vanin - ci ponemmo subito lo scrupolo di indicare loro quali fossero, a nostro avviso, le priorità per la nostra comunità e, in particolare per Ca’ Ballarin. Per tale motivo, le indicazioni furono orientate verso una possibile “caratterizzazione” della frazione”.

“Se Cavallino e Treporti - prosegue Vanin - sono da considerare i due naturali centri storici, se Ca’ Savio è l’area vocata soprattutto ai servizi pubblici e amministrativi, l’auspicio è che Ca’ Ballarin possa divenire, riorganizzandola anche in termini spaziali, l’area della cultura, dello sport e del tempo libero”.

“Ciò, naturalmente - precisa il sindaco - risolvendo in via prioritaria le questioni critiche che sono la viabilità, il collegamento tra laguna, centro cittadino e spiaggia (asse via Berton - via della Fonte), e la necessaria rivitalizzazione di una zona che ha segnato il passo rispetto ad altre del litorale nello sviluppo non solo economico”.

“Anche in virtù di quanto prevede la legge però - evidenzia Erminio Vanin - qualsiasi forma di intervento dovrà essere concertata con l’Amministrazione e l’intera comunità ma, soprattutto, mi preme ribadire, che il vantaggio per la collettività dovrà essere inequivocabile”.


venerdì 9 maggio 2008
da “Il Litorale” - edizione maggio 2008