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Martedì 19 febbraio 2008 Ufficio Stampa - Comune di Cavallino-Treporti |
| “Orazio
ha degli informatori distratti
o malevoli: se gli avessero
riportato con correttezza
la posizione da me espressa
in più occasioni, anche
pubblicamente, sulla proposta
avanzata da alcuni privati
nell’area di Treporti e
Ricevitoria, forse avrebbe
evitato di alimentare ulteriormente
il suo ormai ripetuto e
noioso ritornello di critiche
su ogni attività svolta
da questa Amministrazione”.
Risponde così il sindaco
Erminio Vanin alle
polemiche sollevate dal
capogruppo di minoranza
in merito al progetto avanzato
da privati su Treporti. “Mai mi sono dichiarato favorevole a priori a progetti di nuove edificazioni e non l’ho fatto nemmeno per quello di Treporti – precisa Vanin - anzi, il suggerimento ai privati di presentare pubblicamente l’iniziativa è venuto proprio da noi, conformemente allo spirito della nuova normativa regionale in materia urbanistica. E mi auguro che altri cittadini e imprenditori seguano questo esempio, avanzando le loro proposte alla luce del sole, in modo trasparente, cosicché la popolazione possa conoscerne e valutarne i benefici, le criticità, le conseguenze positive e negative, come è avvenuto per Treporti, dove opportunamente la popolazione è stata stimolata ad interrogarsi sulla bontà o meno della proposta”. “Tutto questo – prosegue il sindaco - proprio in vista della stesura del Piano di Assetto del Territorio e della definizione nel Piano stesso del dimensionamento dei carichi insediativi e delle funzioni residenziali e non. Solo quando avremo conoscenza dei margini complessivi di manovra nell’intero territorio saremo in grado di stabilire quali iniziative saranno preferibilmente accoglibili nell’interesse più generale della comunità, mettendo a frutto i nuovi istituti previsti dalla Legge Regionale in materia di perequazione e compensazione urbanistica, nella logica di un proficuo rapporto tra pubblico e privato”. “Nessuno mette in discussione la qualità tecnica degli studi urbanistici effettuati dalla precedente Amministrazione – interviene a sua volta il vicesindaco Roberta Nesto - ma ai fini della predisposizione dei piani e strumenti previsti dalla normativa regionale, quel lavoro si è rivelato del tutto inutile. Praticamente abbiamo dovuto, su richiesta della Regione Veneto, redigere un nuovo documento preliminare, aggiungendo analisi e approfondimenti specifici sugli aspetti ambientali”. “Vale solo la pena ricordare – conclude Nesto - che gli allora consiglieri di opposizione evidenziarono chiaramente in Consiglio la possibilità di dover rifare tutto per l’indeterminatezza della natura di quel documento. Ma Orazio non li ascoltò”. |