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L’Amministrazione incontra l’Ulss:“Urge potenziare i servizi sanitari”
Martedì 5 febbraio 2008
Ufficio Stampa - Comune di Cavallino-Treporti
Il Comune di Cavallino-Treporti è tornato alla carica nei confronti dell’Azienda Ulss di Venezia perché provveda a migliorare e potenziare alcuni servizi del locale distretto sanitario. In un incontro svoltosi stamani presso il municipio di Ca’Savio con il dr Salvatore Cucca, il dr. Lino Spinosa e la dott.ssa Anna Carnevale, responsabili del distretto n. 2, gli amministratori comunali hanno ribadito la necessità di dare precise risposte ai bisogni dei cittadini del litorale.

“In particolare – spiega l’assessore Zanella – abbiamo ricordato alla direzione distrettuale l’impegno più volte assunto di potenziare il servizio di fisiatria e di fisioterapia. Oggi si registrano lunghi tempi d’attesa per l’accesso a cicli di riabilitazione e i pazienti in attesa di un ausilio sono costretti ad aspettare anche mesi. Sappiamo che esistono problemi di reperimento di professionalità, ma certo una soluzione deve essere trovata, non escludendo nemmeno la possibilità di convenzionamento con i centri privati presenti nel nostro territorio”.

Anche sul fronte dell’assistenza infermieristica domiciliare il Comune ha chiesto all’Ulss di ovviare nel più breve tempo possibile alle carenze oggi esistenti. “Non è pensabile – ha ribadito l’assessore – che non sia garantita la continuità nelle medicazioni e nei prelievi presso quei pazienti che non possono muoversi da casa. La popolazione sta sempre più invecchiando e la richiesta di questo tipo di servizio risulta essere in continua crescita”.

Un disagio manifestatosi negli ultimi tempi è quello relativo alla soppressione del servizio di medicina legale che prevede il rilascio di certificazioni e di idoneità tra cui quella per la patente. “E’ necessario ripristinarlo – sostiene Zanella – perché non è pensabile che i nostri cittadini debbano recarsi a Venezia o a Mestre per questo tipo di incombenze, oppure siano costretti a rivolgersi alle agenzie pagando profumatamente la visita”.

Gli amministratori si sono anche detti disponibili a valutare la possibilità di dare continuità al progetto di apertura serale del Consultorio Familiare che la Regione non intende più finanziare.
“E’ un servizio che riteniamo utile per la nostra comunità – hanno affermato – e pertanto potremmo anche mettere a disposizione delle risorse se l’Ulss è disposta a fare altrettanto”.

Sindaco e assessore hanno comunicato che nei prossimi giorni intendono incontrare anche altri dirigenti dell’Ulss per approfondire ulteriori problematiche socio-sanitarie segnalate dalla cittadinanza. Hanno comunicato inoltre che sono in corso tra l’ufficio tecnico comunale e quello dell’Ulss scambi e confronti per migliorare la situazione degli spazi destinati alla sanità nel territorio.