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Martedì 15 gennaio 2008 Ufficio Stampa - Comune di Cavallino-Treporti |
| Stamane,
il sindaco Erminio Vanin,
l’assessore regionale
Renzo Marangon, l’assessore
provinciale Enza Vio,
presente l’assessore all’Urbanistica
Roberta Nesto, hanno
sottoscritto un “accordo
di pianificazione” per il
Piano di Assetto del Territorio
(Pat) del Comune di Cavallino-Treporti. Le linee di indirizzo, gli obiettivi principali del Pat e lo stato di avanzamento dei lavori saranno concordati preventivamente tra i firmatari dell’accordo al fine di accelerare le procedure di approvazione e sarà, quindi, avviata una concertazione tra tutti i soggetti interessati dalla pianificazione (pubblici, privati, categorie economiche) che consentirà di evitare la ratifica procedurale finale dello strumento urbanistico da parte di Provincia e Regione. “Con il Pat – ha evidenziato il sindaco Vanin – siamo chiamati, insieme alle associazioni e all’intera comunità di Cavallino-Treporti, a individuare le scelte strategiche che premino le vocazioni ambientale, agricola e di polo internazionale del turismo proprie del nostro territorio, con lo scopo di assicurare la tutela e la valorizzazione dei punti di forza sui quali si è sviluppato il litorale, in un contesto generale di razionalizzazione della rete di servizi e degli insediamenti compatibili, ma anche cogliendo le evoluzioni e trasformazioni in atto”. “Abbiamo trovato grande disponibilità da parte di Regione e Provincia ad affrontare questo tema – spiega Roberta Nesto – e di questo ringraziamo particolarmente l’assessore Marangon e l’assessore Vio. Il documento preliminare predisposto dal Comune di Cavallino-Treporti ha già ricevuto il parere positivo dei due Enti e questo conferma che il lavoro da noi svolto da circa un anno è efficace. I temi forti sui quali ci confronteremo saranno legati all’ambiente, allo sviluppo sostenibile del territorio, alla mobilità e alla necessità di dare risposte concrete alla residenzialità”. “Il Pat – ha ricordato l’assessore regionale Renzo Marangon – è lo strumento di governo del territorio previsto dalla legge che ha riformato l’urbanistica del Veneto in sostituzione dei vecchi Piani Regolatori. Non si tratta però di un cambio di nome, ma di una radicale trasformazione del modo in cui ciascuna comunità disegna il proprio futuro; in questo senso il Pat è una straordinaria espressione di autogoverno, ma anche di responsabilità e responsabilizzazione, che richiede il coinvolgimento e si realizza in rapporto diretto con tutta la comunità, chiamata a condividere i percorsi del suo sviluppo”. |