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Riqualificazione del Pordelio: interventi per oltre cinque milioni di euro
Giovedì 29 novembre 2007
Ufficio Stampa - Comune di Cavallino-Treporti
Il Consiglio Comunale di Cavallino-Treporti, nell’ultima seduta di martedì scorso, ha approvato una delibera di integrazione dell’Accordo di Programma con il Magistrato alle Acque riguardante la “Salvaguardia e rivalutazione paesaggistica e funzionale del comprensorio del canale Pordelio”, prevedendo, dopo la realizzazione del nuovo ponte inaugurato lo scorso mese di luglio, un secondo stralcio relativo alla prosecuzione della messa in sicurezza del marginamento del canale e alla sistemazione di alcune strade collegate all’area del Pordelio.

“Si tratta di interventi finanziati con fondi della Legge Speciale - spiega il sindaco Erminio Vanin - per un investimento complessivo pari a 5 milioni e 200 mila euro, di cui 2 milioni a carico del Comune e il resto a carico al Magistrato alle Acque. La costruzione del nuovo ponte e la sistemazione della viabilità connessa rappresentavano la priorità assoluta e i benefici di questa importante opera sono sotto gli occhi di tutti. Ora è previsto il rifacimento della sponda sud del canale, in continuazione dell’intervento già realizzato anni or sono sul San Felice, sino quasi al nuovo ponte, dando corso anche alla sistemazione di importanti vie di collegamento al Pordelio, come ad esempio la via Treportina, nel tratto verso Ca’ Savio”.

Per quanto riguarda in particolare il ripristino del marginamento del Pordelio, l’intervento si è reso necessario in quanto l’attuale muro in calcestruzzo presenta una situazione strutturale instabile, caratterizzata da cedimenti ed erosioni.
“Oltre a questo problema - prosegue il sindaco - in continuità al  primo e splendido tratto panoramico sul San Felice, la strada potrà finalmente essere dotata di un marciapiede e di una pista ciclabile, contribuendo così alla messa in sicurezza di un percorso molto utilizzato dai residenti ma anche dai turisti e dagli escursionisti che potranno così meglio apprezzare il carattere paesaggistico di questi luoghi”.