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Domenica 29 luglio 2007 Emanuele Esposito - CavallinoTreporti.net |
| Un incendio
doloso ha devastato buona
parte della pineta di Punta
Sabbioni. Più di cinquemila
metri quadri dell’area SIC
(Sito d’Interesse Comunitario)
della zona ieri pomeriggio
sono stati distrutti dalle
fiamme. Minacciati dall’incendio,
inoltre, i molti turisti
che alloggiano nel vicino
campeggio e alcuni residenti. Luoghi di riproduzione di specie quali l’allodola, il picchio rosso, la cinciallegra, sono stati devastati dal fuoco, e ridotti ad un cumulo di cenere. Le fiamme non hanno risparmiato niente: dalle sterpaglie ai pini domestici, dagli arbusti ai pioppi bianchi, alle piante di orchidee. L’incendio è scoppiato intorno alle 16.30 e alle 19.00 era già spento, grazie al pronto intervento dei Vigili del fuoco delle stazioni di Jesolo, San Donà di Piave e addirittura Mestre. In loro soccorso sono intervenuti anche i volontari della Protezione Civile di Cavallino-Treporti, cui si sono aggiunti i colleghi di Eraclea e Jesolo, e gli uomini del servizio forestale regionale. Polizia Municipale, Polizia di Stato e Carabinieri della stazione di Ca’ Savio hanno praticamente bloccato ogni tipo di traffico nei dintorni di Punta Sabbioni, consentendo al meglio le operazione di spegnimento. Anche se non è ancora sicuro, una squadra del Corpo Forestale dello Stato, arrivata a Punta Sabbioni per i rilievi di legge, ha posto come prima ipotesi la volontarietà dell’incendio. Dura la reazione di Gianluigi Bergamo, presidente di Verdelitorale, la locale associazione ambientalista:“Ancora una volta si è rischiato di perdere una delle più belle ed importanti aree florofaunistiche dell’Alto Adriatico - spiega - Da anni Verdelitorale lancia segnali di gestione dell’area ai vari politici di turno. Sono stati presentato vari progetti di gestione sia alla precedente amministrazione Orazio che a quella odierna di Vanin, ma sembra che la tutela e la valorizzazione dell’area venga scarsamente considerata dai politici di turno”. |