|
Giovedì 7 giugno 2007 Emanuele Esposito - CavallinoTreporti.net |
| Si è
tenuto venerdì scorso, primo
giugno, presso il centro
civico di Ca’ Savio. Si tratta di un incontro pubblico organizzato dal gruppo consiliare di opposizione, guidato da Claudio Orazio, dal quale è emerso uno stato di sofferenza all’interno degli uffici comunali di Cavallino-Treporti: gli effetti di quest’ultimo si starebbero ripercuotendo su professionisti e operatori economici. “Una buona organizzazione comunale e il corretto rapporto tra amministratori e dipendenti - commenta Orazio - sono condizioni indispensabili per dare risposte certe ed efficaci alle esigenze della cittadinanza e della stessa economia locale. Condizioni che non ci sono più. Dopo due anni di amministrazione Vanin, infatti, si registrano forti difficoltà per i cittadini e nel contempo un profondo malessere tra i dipendenti comunali. Anziché fare passi in avanti e migliorare la precedente organizzazione si stanno facendo enormi passi indietro”. Secondo quanto si legge sul volantino distribuito per l’occasione, infatti, gli orari di apertura al pubblico degli uffici sono drasticamente ridotti, mentre si sono allungati notevolmente i tempi di attesa delle pratiche dei cittadini; nel servizio all’edilizia privata si dovrebbe aspettare addirittura oltre un anno e mezzo per una risposta. Diminuiti anche i servizi sul territorio: i vigili urbani terminano la loro attività alle 20 e si lascia il territorio comunale senza alcuna vigilanza e sorveglianza; alcuni uffici comunali avevano ottenuto alla fine dello scorso mandato amministrativo la certificazione di qualità, oggi ci sono uffici importanti come ragioneria, edilizia privata, urbanistica, servizi sociali (per citarne solo alcuni) lasciati allo sbando. Per concludere, inoltre, il numero dei dipendenti è diminuito rispetto a due anni fa:“Eppure il Comune spende per il personale tanto quanto due anni fa, se non di più. Questo mistero si spiega con le discutibili scelte dell’amministrazione di privilegiare poche figure professionali - conclude Orazio - piuttosto che valorizzare e potenziare gli uffici a diretto contatto con i cittadini”. |