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Maratona Telethon, in onda anche una famiglia di Cavallino-Treporti
Lunedì 18 dicembre 2006
Emanuele Esposito - CavallinoTreporti.net
Telethon torna anche quest’anno a Cavallino-Treporti: visti i successi dell’anno scorso (il Comune è stato il più generoso di tutta la provincia), i responsabili locali della Uildm (Lega Italiana per la Lotta alla Distrofia Muscolare), tutor di Telethon, sperano di potersi rifare quest’anno.
Due gli eventi in programma per la raccolta fondi: la prima si è già tenuta venerdì 15 e sabato 16 dicembre presso il supermercato A&O di Ca’ Savio; la seconda invece si terrà venerdì 22 dicembre alle 21 nella sala Teatro del Comune, dove sarà possibile assistere al Concerto offerto dalla Banda Aurora per Telethon.

Ma l’Uildm, in attesa dei fondi da destinare Telethon, un piccolo successo l’ha già ottenuto: la costruzione di un corrimano per un ragazzo del posto, rimasto ferito dopo un grave incidente che gli è costato l’amputazione di una gamba. La somma è stata intermanente donata dalla ditta Neural Engineering Spa.

E parlando sempre di maratone Telethon, da segnalare la presenza di una famiglia di Cavallino-Treporti alla maratona di Telethon sulle reti Rai. Alessandro Martin, quattordicenne di Ca’ Savio, accompagnato dai genitori Lorenzo e Nadia e dal fratello Roberto, sono stati invitati alla gara di solidarietà più famosa in Italia. Alessandro viene infatti seguito dalla sezione di Venezia della Uildm, poichè soffre di una particolare malattia genetica.

Nonostante questo però il ragazzo frequenta con notevole successo l’istituto tecnico Volterra di San Donà di Piave, nonchè una buona attività sportiva. Sua grande passione è infatti la canoa, disciplina nella quale viene seguito dei campioni olimpionici Sandra Truccolo e Daniele Scarpa dell’associazione Canoa Republic.

Intervistati da Gigi Marzullo, Alessandro e la sua famiglia hanno partecipato alla maratona televisiva, nella quale il ragazzo è stato invitato a raccontare la sua esperienza.
“Naturalmente all’inizio - ha raccontato, dal Teatro delle Vittorie di Roma, il giovane di Ca’ Savio - eravamo tutti emozionati, poi ci siamo sciolti grazie anche al personale tecnico e al conduttore che hanno fatto di tutto per metterci a nostro agio. E’ stata un’esperienza davvero molto positiva”.