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Giovedì 16 novembre 2006 Ufficio Stampa - Comune di Cavallino-Treporti |
| Una
delle aree più degradate
e pericolose dal punto di
vista della viabilità pedonale
del centro abitato di Ca’
Savio verrà finalmente sistemata:
si tratta del bordo stradale
della via Fausta, lato sud,
compreso tra l’incrocio
con via di Ca’ Savio e via
Caorle. “Per dare concreta soluzione a questo annoso problema ci siamo mossi già lo scorso anno – spiega il Sindaco Erminio Vanin – ma abbiamo dovuto attendere tutti i pareri degli enti competenti e, nel contempo, ricercare le necessarie risorse che, in questo periodo di ristrettezze economiche, non è stato facile reperire. Nell’ultima seduta di Giunta abbiamo così potuto approvare il progetto, predisposto dal nostro Ufficio Tecnico, per la realizzazione di un’ampia corsia che consentirà a pedoni e ciclisti di transitare con maggior sicurezza lungo questo tratto della via Fausta, dove sono presenti numerose attività commerciali frequentate giornalmente da molte persone”. “La cifra stanziata per quest’opera – precisa l’Assessore ai Lavori Pubblici Italo Berton – che rientra nella programmazione dell’Amministrazione Comunale per migliorare e rendere più sicura la viabilità del litorale, è di circa 95.000 euro, con la quale si procederà ad una accurata pulizia del fondo del canale di scolo, al “tombamento” di due tratti di fossato posti sul lato della strada provinciale, alla rimozione di vecchie recinzioni esistenti e al loro rifacimento, alla collocazione di nuove tubature idrauliche per lo smaltimento delle acque piovane e all’asfaltatura del fondo stradale per consentire un’agevole e protetta percorrenza di pedoni e biciclette. L’avvio dei lavori è previsto per l’inizio del nuovo anno e il completamento dell’opera entro primavera”. “A questo intervento ne faranno seguito altri su entrambi i lati del tratto di via Fausta che attraversa il centro di Ca’ Savio – conclude l’Assessore Berton – al fine di sistemare il fondo sconnesso dei percorsi pedonali e per mettere in sicurezza le zone adiacenti alle fermate del bus, dove oggi manca uno spazio adeguato per i pedoni”. |