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Giancarlo Marinelli, finalista del “Campiello”, presenta “Ti lascio il meglio di me”
Martedì 7 novembre 2006
Ufficio Stampa - Comune di Cavallino-Treporti
E’ stato finalista al “Premio Campiello 2006”, ma è anche autore di romanzi, editorialista di testate giornalistiche, regista televisivo e cinematografico, autore di drammaturgia contemporanea, sceneggiatore.
Giovedì 9 novembre, presso la Sala ex Centro Civico, alle 20.30, si terrà un incontro con Giancarlo Marinelli che, per l’occasione, presenterà il suo nuovo libro, intitolato “Ti lascio il meglio di me”.
L’iniziativa è organizzata dal Comune di Cavallino-Treporti, in collaborazione con il Centro Biblioteche e l’associazione “Silegge”.

Di seguito, riportiamo la recensione del libro che sarà presentato:
“Di chi sei tu, papà? Tuo - rispose Un celebre architetto, Sebastiano, e la moglie Giuliana, alle prese con un dramma famigliare che coinvolge la figlia Minerva, forse scomparsa: un rapporto intenso, totale, tra il padre e la figlia, bambina dall’aura indefinibile, dagli slanci quasi medianici nel loro puro e struggente infantilismo; due genitori che non vogliono vivere l’esperienza della perdita, e vedono gli occhi, i gesti della loro piccola come se potessero riflettersi in quelli di ogni bambina del mondo. Uno scultore e suo figlio, Francesco, bambino estroverso e dotato di una veggente sensibilità che lo porta a stabilire con Minerva un legame extrasensoriale, in una inquietante e magica simbiosi del cuore. Un boscaiolo alcolizzato mezzo elfo e mezzo gigante mitologico, depositario di una sapienza antica trasmissibile a pochi eletti. Una folla di personaggi che si muovono nella vita reale ma anche in un orizzonte di segni che la trascendono, ombre nel gioco a rimpiattino di esistenze toccate dalle braci del dolore. E ancora, la tentazione della fuga nell’irrazionale, il recupero di sé attraverso il ricordo di un passato drammatico che reclama giustizia, e l’amore forse ritrovato, in nome di un rinato coraggio. Il nuovo romanzo di Giancarlo Marinelli si sviluppa da un piccolo e sottile filo rosso: la voce, ora squillante ora ridotta a flebile sussurro, dell’interiorità dei suoi personaggi e delle vicende magico-oniriche che li sfiorano o li fanno cadere per dare poi l’occasione di crescere in sintonia con le cose del mondo. Un grande romanzo-respiro che, ai confini delle possibilità umane e oltre le strettoie dettate dai cinque sensi, nello spazio aperto dell’Essere, reinventa il linguaggio e i sentimenti della nostra narrativa.

Note biografiche sull’autore

Nato a Vicenza nel 1973, Giancarlo Marinelli vive attualmente a Este (Padova) ed è autore del romanzo Dopo l’amore, che nel 2002 ha fatto man bassa di premi e riconoscimenti, dal Premio Letterario Il Campiello dove ha ottenuto ben 64 preferenze, al Premio "Scrivere per amore". Il romanzo narra le crude vicende amorose di quattro giovani di comunità veneta di pescatori sul Delta del Po e per scriverlo Marinelli si è ispirato al grande regista Federico Fellini, ma anche al lirismo evocativo ed allucinato di Carax, alla disperata intimità dei volti di Garrell, e al senso e al flusso circolare del racconto di Godard. Come scrittore vanno ricordati inoltre: “La Russia e il destino dell’Occidente. Dostoevskij, Solov’ev, Rozanov, Sestov” (Studium 1994); “Amori in stazione” (Guanda 1996); “Pigalle” (Guanda 1998); Garota D., Marinelli G.: “Léon Bloy. Diario. La fede, l’impazienza, il povero, il soprannaturale” (EMP 2001). Oltre ad essere autore di romanzi, Marinelli ha diretto spettacoli teatrali come “Faurè notte 13”, scritto da lui stesso, ispirato liberamente a "Viaggio nell’inferno della vita in forma di poesia" di Gian Antonio Cibotto e dedicato "alla perversa ed insieme cristallina intelligenza, alla furente passione, alla tersa fantasia delle donne"; ha scritto e interpretato inoltre la pièce teatrale “Il sogno di un’ombra”, tratto da “L’ Ivroigne”, un progetto in lettera di Charles Baudelaire, un monologo che vuole essere una riflessione sull’ossessione dell’amore , della morte e del teatro, come moltiplicatore impazzito della fasulla verità dell’esistenza. L’ultima fatica teatrale è “Croce del mio cuore”, da lui scritta e diretta con la partecipazione in veste di attori di Pierluca Donin e Debora Caprioglio. Di recente si è dedicato alle riprese del film “Cuore sdraiato” che vede il ritorno alla scene di Flavio Bucci e a un nuovo romanzo che parla di sogni e di ombre, “Il sogno di un’ombra”. Attualmente ricopre diversi incarichi di prestigio: è Presidente della Commissione Consultiva per il Teatro del Dipartimento dello Spettacolo per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri e si occupa del settore teatro per RaiSat Show, il canale tematico della Rai dedicato allo spettacolo, per il quale ha recentemente proposto una serie di sedici monologhi celebri girati come minifilm da cinque registi (tra cui lui stesso) e interpretati da attori giovanissimi.