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Stemma comunale. Zoia:“Deve essere il più rappresentativo possibile della comunità”
Martedì 24 ottobre 2006
Ufficio Stampa - Comune di Cavallino-Treporti
“Castelli lamenta che sono passati otto anni da quando è stato istituito il nostro Comune e che a tutt’oggi siamo privi dello stemma comunale: visto che è così bravo a tener conto del tempo che passa, se controllasse il calendario scoprirebbe che ben cinque di questi anni sono trascorsi con l’amministrazione Orazio, senza che questa abbia portato a termine l’iter per il riconoscimento dello stemma”.

E’ l’Assessore alla Cultura Simone Zoia a rispondere al consigliere di minoranza che aveva parlato di disinteresse dell’attuale Giunta su questo tema.
“Nel corso di questi mesi – spiega Zoia – non solo non ci siamo dimenticati di questo obiettivo ma, oltre ad aver accantonato una cifra di diecimila euro per le attività connesse alla scelta dell’emblema, stiamo individuando una procedura che sia la più democratica e partecipata possibile per l’individuazione di un simbolo che caratterizzerà per sempre il nostro Comune: una scelta quindi che deve essere fatta garantendo il massimo coinvolgimento possibile della popolazione di Cavallino-Treporti”.

“Riteniamo che il metodo adottato dalla precedente Giunta – continua l’assessore – fosse affrettato e poco rispettoso della partecipazione dei cittadini, che doveva essere chiamata in causa non solo per ratificare una scelta praticamente già fatta dai pochi assessori dell’allora Giunta Orazio. Esprimemmo tutte le nostre perplessità già nel novembre del 2004, quando in Consiglio furono presentate le tre proposte di stemma formulate dall’Istituto Statale d’Arte di Venezia: pur apprezzando l’impegno e il lavoro svolto dagli studenti e dagli insegnanti della scuola, ritenemmo non fosse assolutamente condivisibile la procedura seguita, in quanto si sarebbe dovuto predisporre un bando aperto a più soggetti, per poter acquisire e prendere in considerazione un maggior numero di idee e proposte. Lo stemma del Comune, a nostro avviso, ha il compito di rappresentare l’intera comunità e non pochi eletti”.

“Anche sotto il profilo dell’araldica – informa Zoia – sono state espresse da alcuni esperti da noi interpellati delle perplessità relativamente alle scelte individuate. Si tratta di capire bene se siano state, o meno, rispettate rigorosamente le regole stilistiche”.

“Fa specie poi – conclude Zoia – che questo esponente della minoranza si preoccupi improvvisamente di questo presunto “ritardo” dopo che, in cinque anni di amministrazione, lui e i suoi colleghi non sono riusciti a completare il percorso. Di tempo ne hanno avuto ma preferiscono scaricare le responsabilità su chi governa questo Comune da solo un anno e mezzo”.