home / news / 2006 / visualizza
Lettera ingiuriosa a Gianluigi Bergamo, unanime la condanna
Venerdì 20 ottobre 2006
Emanuele Esposito - CavallinoTreporti.net
Sembra ormai essere diventata un’abitudine: da qualche mese a Cavallino-Treporti offese e minacce in regalo a chiunque si dia da fare per il nostro litorale. Dopo la prima dimostrazione di “intelligenza” da parte di ignoti ai danni di Salvatore Esposito, segretario locale di RC, tocca ora a Gianluigi Bergamo. Unica differenza, l’assenza di minacce: la calligrafia e gli apprezzamenti per l’attività svolta sono infatti molto simili.

“L’anonimo - spiega Gianluigi - ce l’ha con i premi Attila e Girasole che abbiamo consegnato alla fiera delle associazioni. È il gesto di qualcuno che evidentemente non ha niente di meglio da fare. È giusto però che la gente sappia e per questo nel sito della nostra associazione, ho già inserito la lettera che può essere consultata liberamente da chiunque”. Il presidente dell’associazione Verdelitorale, nonchè rappresentante locale dei Verdi, ha deciso quindi di non sporgere denuncia.

Le offese si rivolgono per la maggior parte al “Premio Attila” di pochi giorni fa, nel quale fu assegnato un premio a chi avesse contribuito maggiormente alla distruzione del nostro territorio.

Solidarietà dai Verdi veneziani
I Verdi veneziani esprimono solidarietà a Gianluigi Bergamo, e all’associazione Verdelitorale, per l’inqualificabile episodio della lettera di insulti e velate minacce di cui è stato oggetto.
Da anni svolge, in un contesto non facile, una preziosa opera di informazione, di impegno associativo e politico sui principali problemi del litorale del Cavallino e particolarmente sulle questioni ambientali. Tutte attività svolte pubblicamente, alla luce del sole e nel segno dell’impegno civile. A lui e all’associazione Verdelitorale rinnoviamo la nostra stima e la nostra vicinanza.
Flavio Dal Corso
Presidente provinciale dei Verdi Venezia


Pronta la replica del Sindaco, Erminio Vanin
Caro Gianluigi,
condivido pienamente lo spirito con il quale hai reagito alla lettera anonima che ti è stata inviata l’altro ieri: un gesto così becero e codardo non merita altro che la laconica ma esplicita risposta che tu hai dato: si tratta evidentemente di qualcuno che non ha niente di meglio da fare.
Non vale la pena di farli diventare protagonisti, altrimenti ad ogni occasione troverebbero il modo di tornare sotto la luce dei riflettori.
Ad ogni modo, insieme ai colleghi dell’Amministrazione Comunale, ti manifesto piena solidarietà e ribadisco quanto ho già detto proprio in occasione della Fiera delle Associazioni, prendendo spunto da una illustre citazione: “posso anche non pensarla come te, ma mi batterò affinché tu possa esprimere liberamente le tue idee”.
Ciao
Erminio