Il sindaco Claudio Orazio è intervenuto stamane per commentare la sentenza n.6985 del Consiglio di Stato, emessa nella serata di ieri, nella quale i giudici d’appello hanno solo parzialmente accolto il ricorso presentato da Venezia contro la sentenza del Tar del Veneto sulla quota di ripartizione decisa dalla Provincia per le società partecipate, quella del 6,82%.
«Il Consiglio di Stato – spiega Orazio – ha confermato il diritto del nostro Comune di avere una quota del patrimonio del Comune di Venezia, principio che non è stato messo in discussione: il Consiglio di Stato ha accolto solo parzialmente le richieste di annullamento fatte dal Comune di Venezia. È stato affermato che la famosa percentuale del 6,82%, che era stata individuata dalla Provincia come il criterio di riparto, non può essere applicata automaticamente a tutte le partecipazioni societarie, ma deve essere applicato solo a certe società, studiando caso per caso, in relazione agli interessi del nostro Comune nelle società stesse».
Da sottolineare che è stato dichiarato inammissibile il ricorso di Venezia contro la presunta incostituzionalità del Comune di Cavallino-Treporti.
«Il Consiglio di Stato ha quindi annullato, solamente per questa parte, la delibera della Provincia, chiedendo alla stessa di riformularla in maniera diversa. Questo apre una nuova fase di confronto tra i due comuni, fermo restando che naturalmente per la parte che non è stata messa in discussione, anche consultandoci con i nostri legali, noi agiremo per farci dare dal Comune di Venezia quanto ci spetta».
Infine, le prossime imminenti mosse.
«Nei primi giorni di gennaio – conclude Claudio Orazio – fisseremo un incontro con i nostri legali, coinvolgendo anche il Consiglio Comunale, per fare il punto della situazione e valutare i passi da compiere».
Ufficio Stampa – Comune di Cavallino-Treporti
