Separazione patrimoniale tra Cavallino-Treporti con Venezia: alcune “verità nascoste”.
«È interessante notare che nel dibattito sulla separazione patrimoniale tra Venezia e Cavallino si omettano alcune verità storiche che, come tutta la storia passata, non vanno mai dimenticate. Come spiegare altrimenti le nebbie che si notano in tutto ciò che concerne la nascita del neo Comune di Cavallino-Treporti? Con la maggioranza attuale, che si attivò in tutti i modi (alcuni non propriamente simpatici) per l’impedimento della sua nascita. La quale ha rimosso scientificamente il breve passato.
Basta scorrere le dichiarazioni di allora, di quelli che adesso sono Sindaco, vice, assessori vari per rendersene conto:“il Comune di Cavallino-Treporti andrà subito in dissesto”; “Non avremmo più le motonavi per Venezia”; “Da Venezia non avremo mai nulla”; “Non avremo più diritto alla legge speciale”; “Il neo Comune non avrà più l’asilo Nido” e altre amenità.
Ora, questi signori si troveranno a gestire l’eventuale grosso flusso di denaro che arriverà da Venezia! Potranno dire e fare ciò che vorranno con una disponibilità che fin poco tempo prima per loro era fantascienza. Sembra logico tutto ciò?
Inoltre tanti cronisti stranemente dimenticano che il nostro Sindaco, per molto tempo, fu importante e potente assessore a Venezia, fino ad un paio di anni presidente di Edilvenezia e attualmente Vicepresidente di Insula, quindi importante manager-politico di questa società che gestisce il patrimonio del Comune di Venezia, il quale è in contenzioso con il Comune di Cavallino-Treporti, dove il famoso manager-politico (la legge glielo consente), è Sindaco. C’è, ad essere maliziosi, qualcosa che non va…
Lasciamo ai cittadini, giustamente informati, l’ardua sentenza».
Giorgio Ballarin
Coordinatore del Movimento Civico “per la Gente Comune”
