Mercoledì sera tutti a teatro per l’operina didattica “Wir bauen eine Stadt”

Mercoledì sera tutti a teatro per l’operina didattica “Wir bauen eine Stadt”

Mercoledì 20 aprile, alle 20.30, presso la Sala Teatro di Ca’ Savio, andrà in scena “Wir bauen eine Stadt – Costruiamo una città”, rielaborazione dell’operina didattica di Paul Hindemith. Il progetto ha consentito la coesione di cinquanta ragazzi appartenenti a gruppi diversi ma accomunati dalla passione per l’attività artistica. Il canto corale e solistico sarà affidato alla sezione Voci Bianche del Coro Polifonico Ars Nova.

La recitazione, le pantomime e le coreografie saranno eseguite dai due gruppi di teatro “Theatro in Fabula” (7-11 anni) e “Theatro in Jeans” (12-17), che da mesi lavorano sodo durante i corsi con grande impegno e divertendosi. Alcuni bambini, tra l’altro, fanno parte sia del coro che del gruppo teatrale.

Il coro è preparato e diretto dal meastro Marco Paladin, la regia, il testo, le coreografie, le scene e i costumi sono curati da Federica Zagatti. La realizzazione delle scenografie è di Fabrizio Costantini, mentre il service sarà di Renzo Rossi e Ingo Weingarten. L’ingresso è libero, fino ad esaurimento dei posti.

L’Opera “Wir bauen eine Stadt” venne data per la prima volta a Berlino presso la Kinder Berliner Schule il 21 giugno 1930. È un’ azione scenico-musicale per ragazzi per la quale l’autore non prescrisse una vera e propria strumentazione, ma lasciò alla discrezione dei preparatori ed alla disposizione delle forze musicali la formazione dell’organico. Anche l’azione scenica viene delineata da poche e scarne didascalie, consentendo a chi ne cura la regia, di dare libero sfogo alla creatività e di adattare l’allestimento alle risorse esistenti. Sono state inserite coreografie, dialoghi, personaggi nuovi, situazioni e scenografie, adattando il materiale drammaturgico e musicale al numero e alla tipologia degli interpreti (età, sviluppo, attitudini, abilità). I bambini raccontano, attraverso il canto, la pantomima e la recitazione, la costruzione una nuova città, immaginata con l’ ingenua disposizione dello sguardo infantile, con elementi a tratti semplici e quotidiani o assolutamente folli e stravaganti. La musica segue la chiassosa compagnia con melodie semplici e ben ritmate, che si prestano ad essere memorizzate velocemente, pur presentando le dissonanze tipiche della musica del ’900.

Ufficio Stampa – Comune di Cavallino-Treporti

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