L’esplorazione del territorio attraverso l’occhio indiscreto della macchina fotografica, l’indagine inedita del paesaggio nella quale riconoscere, anche nella realtà quotidiana, il tratto, le fisionomie, i segni della propria identità: è Guido Guidi, fotografo di fama internazionale, a “rileggere” quest’anno Cavallino-Treporti con l’originalità e l’acume che gli sono propri, nell’ambito del progetto – affascinante e “coraggioso” – che il comune lagunare ha avviato nel 2009.
“Cavallino-Treporti Fotografia” nasce infatti, su progetto di Villaggio Globale International, dalla volontà esplicita del Comune (appoggiato dalla Regione del Veneto e dalla Provincia di Venezia con il fondamentale sostegno di Vittorio Vianello Spa e la collaborazione di Heads Collective) di superare i luoghi comuni dettati dall’abitudine, dallo stereotipo, dalle necessità promozionali di un luogo votato al turismo internazionale e alle vacanze estive e cogliere attraverso la sensibilità, la personalità, l’interesse diversificato di grandi artisti dello scatto le dinamiche, le trasformazioni, le “invisibili” realtà del proprio territorio.
Il reportage realizzato da Guidi – “Due giorni, Cavallino–Treporti 22, 23 settembre 2010” – raccolto nel bel catalogo che accompagna anche questa edizione del progetto, sarà presentato sabato 18 dicembre alle 11.00 al Centro Polivalente di Ca’ Savio, con gli interventi di Elisa Scarpa, assessore al turismo di Cavallino-Treporti, Guido Guidi, Enrico Gusella, Maurizio Vianello e Maurizio Cecconi.
Ecco dunque un cartello, una maniglia, la fermata di un autobus, una porta, un muretto e sullo sfondo il mare. Guidi, che insegna Fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna ed è docente allo Iuav di Venezia presso il ClasAV, corso di Laurea Specialistica in Arti Visive, e per l’European Postgraduate Master in Urbanism, utilizza il medium fotografico come strumento per osservare, conoscere e fare propri il territorio e gli oggetti, interpretandoli attraverso un linguaggio diretto e asciugato da qualsiasi retorica, “una fotografia legata al frammento, al dettaglio, al segno, quale metafora del testo che diventa anche contestualizzazione e narrazione di un territorio altro, davvero diverso, in quanto non esclusivamente dentro la dimensione estetico/turistico e quindi di conseguenza economico/commerciale ma, soprattutto, in quella estesica/funzionale”.
La percezione acuta e profonda di Guidi – conclude Gusella – “nella sua scrittura visiva dai connotati silenziosi apre fonti di luce su cui Cavallino-Treporti ritrova un’identità altra, per un originale manifesto, su cui si distende uno dei simboli internazionali del litorale veneto”.
«Il progetto Cavallino-Treporti Fotografia – afferma il sindaco Claudio Orazio – giunto alla seconda edizione, riteniamo sia un contributo importante e suggestivo, che è anche affermazione di identità, storia e portato di questi luoghi. Chiamare fotografi di fama internazionale come Marco Zanta, Franco Fontana e ora Guido Guidi è una grande scommessa per uscire dai cliché di una cartolina promozionale cui siamo abituati, che nel tempo è destinata a sbiadire e invecchiare, lasciando invece una testimonianza d’autore che dà forza alla consapevolezza della nostra unicità e che potrà contribuire alle scelte future di politica e di sviluppo territoriale».
«Un particolare ringraziamento – chiude Orazio – va alla Regione del Veneto e alla Provincia, che ci accompagnano in questo percorso, a Villaggio Globale International che ha ideato e coordina il progetto e alla Fondazione Vianello che lo sostiene fin dall’inizio con convinzione».
Ufficio Stampa – Comune di Cavallino-Treporti
